Non aggiorno il blog da tempo... metto insieme emozioni, sogni e desideri.
chi mi chiede cosa fai questo week end? dove vai? in quanto tempo?
nessuna risposta, faccio tanto e faccio nulla.
Avevo scritto un post precedentemente con il No rules.
Ho sentito l'esigenza di evadere e togliermi questi occhi sempre puntati. Quasi un peso che non riesco a sopportare. L'agonismo nel 2003 l'ho lasciato per questo. Non sono forte, io a volte mollo anche se cerco sempre di inseguire un sogno
Quel sogno che non ha un nome, potrei chiamarlo corsa, come non potrei,
ma sempre di corsa a inseguirlo,
un sogno che continua ripetutamente a presentarsi con le sue gioie, sacrifici, sudori...
come l'emozione di un piede dopo l'altro,
la vetta raggiunta
dopo momenti di sconforto alternati ad altri iperadrenalinici,
la voglia di mollare che compare all'improvviso
come all'improvviso prendi quelle forze che sono sempre nascoste in qualche angolo,
spigolo, ma ci sono.
Tantissima voglia di fare, tanti sogni che non rimarranno nel cassetto...
tanta strada per raggiungerli.
sono qui, sono pronta...
ma non chiedetemi quali sono..
non lo so o forse si
Correre è sentirsi bambini in libertà.... Io sono felice correndo...
martedì 24 aprile 2012
martedì 20 marzo 2012
Racconto di una pacer alle 4h45 tra le piazze Romane
Maratona di Roma 2012
Premessa:
Prima di iscrivermi a una maratona mi chiedo sempre il perché, cosa cerco e cosa può darmi. Solitamente non trovo le risposte ma quasi sempre alla fine trovo la soddisfazione carica di emozioni, anche quando il mio time non è il mio Time, le mie gambe non rispondono e vogliono ritirarsi. Mi regala gioia e dolori, proprio come un matrimonio. Beh io sembra che abbia firmato per questo.
Roma è stata Poesia per le mie gambe e la mia testa.
Mesi fa mi ero promessa di non fare Roma ma buttarmi sui percorsi bike della Gran Fondo Davide Cassani, come si sa benissimo io sono una Somara e come tale cambio idea ogni 2x3, considerando la mia preparazione bike molto arretrata quando mi si presenta l'occasione di fare da pacer a Roma dico subito di si anche se la fascia delle 4h45 è molto lenta.
Nella mia testa passano mille pensieri e sento quasi la necessità di correre così piano in una città che lo scorso anno mi ha fatto "piangere" per un ritiro, so benissimo che Roma non è maratona che posso correre rincorrendo il Time, quei sampietrini benedetti mi rompono la schiena ma posso benissimo intraprendere l'avventura da Pacer e sentirmi Ricca di altro.
Mi si chiede perché ho voluto correre in una fascia che non è proprio mia, la risposta è facile, basta provare di correre per questo tempo in maratone così grandi come Roma e Firenze e troverete le risposte. Accanto gli affezionati della maratona che collezionano numeri di maratone (qualsiasi tempo loro facciano sono felici di averla conclusa) ci sono quelli della prima maratona, quelli che non guardano il time, quelli che pensano che la maratona sia cosa da Grandi, chi mette un piede dopo l'altro senza mai aver corso prima di qualche mese fa e si concentra solo su un obiettivo FINIRLA...e avere quella medaglia che qualcuno ha definito a forma di patata, quelli che pensano che dopo quella maratona saranno contenti e forse non ne correranno più.
Io tra questi ci sono passata e so come ci si sente, esattamente in questo time 4h45 la mia Prima. Io pensavo che la mia prima e ultima maratona sarebbe stata Firenze 2009.
Inizio dell'avventura Romana alle ore 10.00 in teoria ma in pratica riusciremo a partire da Massa Lombarda solamente alle 11.15 del sabato mattina con la piccola considerazione che alle 15.00 è fissato l'appuntamento con i pacer per la Riunione e per il piacere di sapere chi sono gli altri volti con cui mi avvierò all'avventura Romana. Purtroppo le mie bimbe maculate le dovrò portare in pensione, è solo una notte, forse capiranno... il distacco è sempre molto doloroso.
motivo del ritardo? senza neanche dirlo. MIO MARITO SI è PRATICAMENTE SVEGLIATO ALLE 10.00, ma non era l'orario di partenza stabilito??? è sempre il solito.
Però con un volante in mano fa miracoli ed io alle 15.00 sono a Roma Eur al marathon village e ci si ritrova subito con gli altri, alcuni ormai sono i "soliti" volti della maratona e con Michele Corsi ormai sono alla terza avventura da Pacer, ormai formiamo una "coppia" consolidata. Gli altri pacer sono Fabio, Marco e Giorgio.
Marco conosciuto nella mia disavventura del lago Trasimeno, mentre gli altri 2 il giorno stesso. Incontro altri runner, le solite chiacchiere, tra un giro e l'altro mi perdo il marito nel marathon village e l'incontro che mi riempie il cuore con la mia cara amica Lisa... sarà sempre il mio pacer a vita.. come si vuol dire il primo Pacer non si scorda mai, Lei un angelo della maratona lo è veramente con il suo Gran sorriso... ma quest'anno ha scelto di correrla per se.
Presentazione dei Pacer e poi via verso l'albergo non mi rimane molto tempo per altro se non per l'uscita serale e scusate il termine una gran presa da dietro per il conto in un Osteria del centro e che ridere quando all'ingresso incontro 2 ragazzi che sembrerà un caso ma sono del Bisceglie Running, squadra di podismo del mio paese d'origine. Ceneremo con loro e i nomi ce li scambieremo solo alla fine...
ore 23.30 sarebbe ora di addormentarsi, ma che strano non riesco.. l'adrenalina è tanta, è la prima volta che mi capita di fare un'esperienza così in una città enorme e Stupenda come Roma.
Inutile girarmi e rigirarmi, non si dorme e arrivano subito le 6 del mattino perchè l'appuntamento ai fori imperiali vicino il deposito borse con gli altri pacers è alle 7.00. Temperatura al mattino già molto calda...ahia penso, vabbè io le calze di minnie di cotone le metto lo stesso sopra ai booster (adesso posso anche dirlo MA CHE CALDO AI POLPACCI), infondo la serietà della pacer si misura dalla calza no?
Un po' temo Roma so che quei sampietrini sono micidiali per la mia schiena... ci si aggiunge anche il caldo, devo allontanare ogni cattivo pensiero! si Alina devi!
Ci raccogliamo per la foto di gruppo ed eccoci qui belli schierati!
Manca Mauro Firmani nella foto che correrà la sua centesima maratona vestito da clown insieme a un altro gruppo di 20 runners, tra la consegna di una caramelle e l'altra chiuderanno la maratona in 6h per solidarietà e chi l'ha seguito su facebook sa il motivo di questo gesto bellissimo...Credo che sia un modo Unico per festeggiare un Traguardo, quello di avviare un raccolta fondi per i Bimbi e le famiglie meno fortunate... eccoli al traguardo.. .tra cui anche il mitico Zanetti, sulle maglie ci sono le iniziali che formano le parole ZIO MAURO. HANNO CORSO COSì, SENZA INDUMENTI TECNICI E MOLTO COPERTI I CHI INDOSSAVA LE "VESTI" DI CLOWN, è stato molto caldo domenica per noi poco vestiti, non oso pensare loro. Per questo gesto nessuno mi venga a dire che è una pagliacciata, NON LO è. TRA VESTIRE I PANNI E ESSERLO C'è UNA GROSSA DIFFERENZA!
Ritornando alla corsa, volevo scrivere alla passeggiata turistica per Roma, incominciamo a ingrigliarci come le sardine intorno al colosseo, i ragazzi mi danno il compito di prendere il passo insieme a Fabio (loro diranno capo pacer, naaaaaaaa) quindi l'incombenza dello start e nonostante le mille attenzioni ho perso lo sparo per 1', impossibile sentirlo così indietro ma i conti è facile farli guardando la tabella chilometrica di marcia e il laps che segna il garmin.
Veniamo presi come punti di riferimento dall'inizio, alcuni di loro arriveranno con noi fino al traguardo... dal 1° km consigliamo subito di fare tutti i ristori è veramente molto caldo, chi è con noi sulle gambe ci deve stare molto tempo, deve idratarsi e bagnarsi agli spugnaggi.. Alcuni non sanno neanche che fare e chiedono veramente cose che per altri Veterani possono sembrare assurde... Nei primi 10 km tutto sembra facile le gambe sono leggere e rimaniamo sempre con della gente che fa il tifo .. Marco accenna qualche info sui posti che attraversiamo ma la prima crisi di questi Runners la si legge sui volti fino a prima di entrare in Piazza del Vaticano sui lunghi vialone non affollati di gente e qui che entra il nostro ruolo non solo di dare il passo (che nella nostra fascia è ininfluente) ma anche cercare di dare un sostegno mentale, di incitarli e ricordarli che al 18^ c'è P.zza del Vaticano ed è qui che sparo la mia cavolata (una delle tante) che è l'unico momento in cui si può far CASINO in un luogo di culto ... Poi il gioco mentale è fatto arriva presto il traguardo della mezza maratona, da li in poi mentalmente è tutta una discesa al contrario di Roma che è un continuo sali scendi che unito al caldo del 18/03 ti fa ricordare che Roma non è poi così piatta... il pezzo più difficile mentalmente secondo il mio parere non è dal 30^km, ma dalla mezza al 30^km quando si vede il 42 molto lontano a causa della stanchezza, bisogna tenerli "vivi e allegri" per quanto ci è possibile, Roma ha dalla sua che dal 33^km non si è mai soli, un fiume di folla che aiuta la testa di questo "popolo" che corre quasi per inerzia verso il traguardo, attraversando le piazze loro si sentiranno protagonisti per un giorno e una volta arrivati in P.zza Venezia il gioco è fatto! Gladiatori per un giorno attraversando i Fori Imperiali! Credo di aver dato man bassa a tutte le mie riserve di Voce, di Pagliacciate, di Adrenalina per Loro . Abbiamo improvvisato delle Fantastiche canzoni che sono passate dal IL COCCODRILLO COME FA a I 2 LEOCORNI.
L'arrivo puntuale alle 4h45, tutti presi per mano, il gesto di esser presa per mano da una ragazza che ho lasciato andar via al 42^km verso il traguardo, gli abbracci e i ringraziamenti con gli occhi pieni di lacrime di queste Persone oggi mi fanno sentire di aver corsa la più bella maratona... insieme a Reggio Emilia 2011 la metto nel cassetto dei ricordi più emozionanti...
a dirla tutta , l'emozione fa si che mi scenda una lacrimuccia anche adesso che sto scrivendo...
Grazie a Fulvio e Gianni che ci danno la possibilità di far questo e a tutti gli altri pacers che mi hanno accompagnato in questa splendida avventura Romana....
Non rileggo.... ho scritto di getto e credo di non aver mai scritto così tanto..
Buone corse a tutti e sempre con la felicità di correre..
martedì 6 marzo 2012
NO RULES
NO RULES il titolo..
Difficile immaginare una vita senza regole, una vita vissuta sempre al massimo, al limite in completa anarchia.. Il no rules a cui mi riferisco non è uno stile di vita come canta Vasco Rossi in "VADO AL MASSIMO", la canzone ripete vado al massimo, vado al Messico, vado a gonfie vele....Voglio proprio vedere come va a finire... La canzone canta così ed io al Messico ci sono andata ma senza andare al massimo e al MASSIMO ho fatto km e km di pullman e a piedi visitando quel che rimane di Quel Quasi vero delle rovine dei Maya.. che secondo me è stata la popolazione più sfortunata. Non è il mio modo di vivere la vita tra sballi del sabato sera, alcool, discoteche e droghe seppur leggere. HO circa 10000000052220000 DI DIFETTI, ma almeno il no rules non si riferisce a questo.
Una vita senza regole per me è impossibile, basta immaginarmi a lavoro ed ecco che l'idea che da il titolo decade, far la ragioniera significa avere delle regole ben precise, scadenze prefissate che si ripetono tutti i giorni,mesi e anni, un ritmo di lavoro sempre ben preciso e costante.
Ed ecco il No rules che si ripercuote nel modo di vivere lo sport, un amore profondo verso la resistenza, la stessa che spesso porta al limite il mio fisico per spostare quest'ultimo...soprattutto quando arrivato il week end ho la presunzione di poter finire una gara dura come l'Ultra del trasimeno, lasciandomi alle spalle una settimana lavorativa molto dura, pesante e quando meno te lo aspetti malanni che uniti alla spossatezza ti fanno vedere tutto nero durante la corsa, le gambe dure come se avessero già percorso migliaia di km, il corpo vuoto privo di energie... Ed ecco che solo al km 30 Cede il fisico, mancando l'obiettivo ma non la testa e la razionalità, avevo un obiettivo e non posso negarlo...per me il time 5h40, 5h45 in un' Ultra come è quella di Castiglione del lago sarebbe stato il mio terzo obiettivo centrato dall'inizio dell'anno.. Ma non sono una macchina, spesso il mio motore richiede qualche giorno in più per recuperare con la consapevolezza che può succedere un crollo delle energie o un infortunio.
Io mi alleno con le mie piccole basi, le mie piccole esperienze e i consigli di chi mi fido, in fondo quest'anno compio 20 anni di sport includendo la pausa causa trasferimento Sud a Nord... qualcosa l'avrò pur imparata no?.. Faccio tesoro dei consigli ricevuti da chi stimo molto.. non ho bisogno di far nomi.
Non mi butto in avventure più grosse di me come una sprovveduta in mezzo a un giungla. Studio molto il mio corpo, il modo di recuperare, sfido ogni regola e limite sportivo che il mio fisico impone.
Domenica ho provato a spostare un limite, ho fallito ma non ho il rammarico di non aver provato e esser rimasta a casa a pensare a SE, MA, FORSE. Io domenica alle 9.15 ero tra gli altri ultramaratoneti sulle sponde del lago e sono partita, carica e con tanta voglia di fare, la mia testa voleva ma il fisico mi ha presentato il totale di un conto che avevo anche preventivato per 2 settimane di lavoro molto dure.
Peccherò di presunzione ma il mio fisico può far cose che la mia mente non può immaginare, posso solo scoprirlo di volta in volta e figuriamoci se lo possono sapere gli altri.
Alla prossima e sempre con il mio sorriso sportivo...
Difficile immaginare una vita senza regole, una vita vissuta sempre al massimo, al limite in completa anarchia.. Il no rules a cui mi riferisco non è uno stile di vita come canta Vasco Rossi in "VADO AL MASSIMO", la canzone ripete vado al massimo, vado al Messico, vado a gonfie vele....Voglio proprio vedere come va a finire... La canzone canta così ed io al Messico ci sono andata ma senza andare al massimo e al MASSIMO ho fatto km e km di pullman e a piedi visitando quel che rimane di Quel Quasi vero delle rovine dei Maya.. che secondo me è stata la popolazione più sfortunata. Non è il mio modo di vivere la vita tra sballi del sabato sera, alcool, discoteche e droghe seppur leggere. HO circa 10000000052220000 DI DIFETTI, ma almeno il no rules non si riferisce a questo.
Una vita senza regole per me è impossibile, basta immaginarmi a lavoro ed ecco che l'idea che da il titolo decade, far la ragioniera significa avere delle regole ben precise, scadenze prefissate che si ripetono tutti i giorni,mesi e anni, un ritmo di lavoro sempre ben preciso e costante.
Ed ecco il No rules che si ripercuote nel modo di vivere lo sport, un amore profondo verso la resistenza, la stessa che spesso porta al limite il mio fisico per spostare quest'ultimo...soprattutto quando arrivato il week end ho la presunzione di poter finire una gara dura come l'Ultra del trasimeno, lasciandomi alle spalle una settimana lavorativa molto dura, pesante e quando meno te lo aspetti malanni che uniti alla spossatezza ti fanno vedere tutto nero durante la corsa, le gambe dure come se avessero già percorso migliaia di km, il corpo vuoto privo di energie... Ed ecco che solo al km 30 Cede il fisico, mancando l'obiettivo ma non la testa e la razionalità, avevo un obiettivo e non posso negarlo...per me il time 5h40, 5h45 in un' Ultra come è quella di Castiglione del lago sarebbe stato il mio terzo obiettivo centrato dall'inizio dell'anno.. Ma non sono una macchina, spesso il mio motore richiede qualche giorno in più per recuperare con la consapevolezza che può succedere un crollo delle energie o un infortunio.
Io mi alleno con le mie piccole basi, le mie piccole esperienze e i consigli di chi mi fido, in fondo quest'anno compio 20 anni di sport includendo la pausa causa trasferimento Sud a Nord... qualcosa l'avrò pur imparata no?.. Faccio tesoro dei consigli ricevuti da chi stimo molto.. non ho bisogno di far nomi.
Non mi butto in avventure più grosse di me come una sprovveduta in mezzo a un giungla. Studio molto il mio corpo, il modo di recuperare, sfido ogni regola e limite sportivo che il mio fisico impone.
Domenica ho provato a spostare un limite, ho fallito ma non ho il rammarico di non aver provato e esser rimasta a casa a pensare a SE, MA, FORSE. Io domenica alle 9.15 ero tra gli altri ultramaratoneti sulle sponde del lago e sono partita, carica e con tanta voglia di fare, la mia testa voleva ma il fisico mi ha presentato il totale di un conto che avevo anche preventivato per 2 settimane di lavoro molto dure.
Peccherò di presunzione ma il mio fisico può far cose che la mia mente non può immaginare, posso solo scoprirlo di volta in volta e figuriamoci se lo possono sapere gli altri.
Alla prossima e sempre con il mio sorriso sportivo...
martedì 28 febbraio 2012
Quando è NO è NO!
26/02/2012 Maratona delle Terre Verdiane
Quando si dice: scendere dal letto col piede sbagliato! Ecco domenica è stato così!
Dal letto non solo sono scesa col piede sbagliato alle 4.55 ma avevo un richiamo verso le coperte diverso dal solito, quel richiamo che il grillo della coscienza dice STATTI A LETTO CHE è MEGLIO! Ma non lo ascolto voglio provarci almeno ad arrivare a 30, come mi ero consultata con Amedeo e sentire poi come sto.
Dopo Terni il recupero è stato decisamente diverso e più lento del solito, può capitare anche questo e lo so.
Mi consulto con Amedeo gli dico dei miei polpacci e della mia stanchezza, sento che le gambe non sono pronte per un'altra maratona tanto da optare per 30. Ma niente, che dire quando è No è No le gambe hanno optato per la mezza maratona che è finita con la splendida compagnia di Cinzia e chiusa come un allenamento sciolto di 2h, mi sarei trascinata fino al 42 senza senso. Non sono riuscita a cogliere nulla purtroppo, niente emozioni, niente paesaggi se non il passaggio dal Fidenza Village (ad aver avuto il bancomat mi sarei anche fermata) e l'arrivo in centro a Fontanellato al castello medioevale con tanto di fossa piena d'acqua intorno....
Oggi le mie gambe ringraziano la scelta fatta e si preparano per il giro intorno al Lago Trasimeno...
Quando si dice: scendere dal letto col piede sbagliato! Ecco domenica è stato così!
Dal letto non solo sono scesa col piede sbagliato alle 4.55 ma avevo un richiamo verso le coperte diverso dal solito, quel richiamo che il grillo della coscienza dice STATTI A LETTO CHE è MEGLIO! Ma non lo ascolto voglio provarci almeno ad arrivare a 30, come mi ero consultata con Amedeo e sentire poi come sto.
Dopo Terni il recupero è stato decisamente diverso e più lento del solito, può capitare anche questo e lo so.
Mi consulto con Amedeo gli dico dei miei polpacci e della mia stanchezza, sento che le gambe non sono pronte per un'altra maratona tanto da optare per 30. Ma niente, che dire quando è No è No le gambe hanno optato per la mezza maratona che è finita con la splendida compagnia di Cinzia e chiusa come un allenamento sciolto di 2h, mi sarei trascinata fino al 42 senza senso. Non sono riuscita a cogliere nulla purtroppo, niente emozioni, niente paesaggi se non il passaggio dal Fidenza Village (ad aver avuto il bancomat mi sarei anche fermata) e l'arrivo in centro a Fontanellato al castello medioevale con tanto di fossa piena d'acqua intorno....
Oggi le mie gambe ringraziano la scelta fatta e si preparano per il giro intorno al Lago Trasimeno...
mercoledì 22 febbraio 2012
2 cuori e 6 zampe
Maratona di San Valentino 19/02/2012
Il meteo dalla fine di gennaio al 14 febbraio non è stato clemente con noi runners ( runners??? vabbè amatori della corsa) causando l'annullamento di molti eventi podistici e quasi impossibilitato di allenarsi...in 28 anni non ho mai visto così tanta neve venir giù. A mali estremi, estremi rimedi... ho utilizzato quel coso che ci fa diventare come dei criceti nella ruota .. il tapis roulant
Dopo la 47km di Traversara un piccolo crollo psicologico mi ha fatto rallentare il recupero facendo per una settima solo uscite di corsa stile relax, il mio fisico avevo bisogno di ritrovare le gambe lasciate sull'argine del Lamone la domenica 15 gennaio e la testa persa nel fiume, forse (testa? ok quella cosa attaccata al collo che mi porto quasi sempre dietro).
Tra un allenamento su strada e 10000000 sul tapis roulant mi arriva la brutta notizia che la maratona sulla sabbia è uno dei tanti eventi annullati a causa del maltempo....
La maratona di San Valentino era una di quelle che avrei dovuto correre da Pacer ma avevo disdetto tempestivamente la mia partecipazione in quanto avevo mille forse per correre tra cui anche la previsione di tornare giù a Bari per la nascita del cucciolo umano di mia sorella che vive a 600km da me.
Rivedendo tutta la mia organizzazione logistica e calendario decido all'ultimo momento di fare la maratona a Terni a coppia con la mia piccola Siria, non è la maratona dell'amore? quale amore può essere più vero se non quello che ci lega? Ormai per noi la corsa è diventata un gioco quotidiano, un cordone ombelicale.
Contatto Isabel Bruni, le chiedo se vuole venir con me poiché anche lei deve correrla per l'organizzazione. Niente pernotto, tutto in giornata.
Il gallo canta alle 4:00 con gli occhi socchiusi e la vitalità di un bradipo anticipo Franco nel far tutte le cose da far prima della partenza inclusa l'uscita per i bisogni fisiologici di Diana, praticamente mezza giornata di lavoro e fortuna che la borsa la preparo sempre il sabato sera!!! alle 5.00 sveglierò anche lui poichè isabel ci aspetta al casello di faenza alle 5:30! Puntualmente quando c'è Franco si ritarda agli appuntamenti! Uomini ma chi li ha inventati????
Recupero Isabel con figlia Anastasia e si parte verso Terni, Radio Isabel sarà in funzione ON per tutto il viaggio, io sono molto silenziosa prima della maratone.. mi piace assentarmi e ascoltar musica.. ma è sempre gradevole ascoltar la vitalità di Isabel...
Finalmente arrivati, siamo a Ferentillo, si incontrano amici, conoscenti e tra una chiacchiera e l'altra mi riduco come al solito a cambiarmi 30/20' prima della partenza, non far mai riscaldamento, metto anche la cremina per evitar le escoriazioni alla mia cucciola e salutar franco con un fugace bacio
Le campane suonano, alzo la testa, per ammirare il campanile e cosa ormai andata in disuso VEDO il campanaro a far suonarle! emozionante! la chiesetta tutta in pietra mantiene le usanze..
Ormai è ora di partire, avendo la mia piccola maculata con me cerco sempre di posizionarmi dove c'è meno gente da non pestarla e farle del male, Start e la strada va su e mi chiedo ma non è in discesa la partenza? si certo dopo 500m inizia una discesa lunghissima che ci farà entrare nel passaggio pedonale delle
Cascate delle Marmore, uno spettacolo naturale, fino ad arrivare nella zona industriale di Terni dove sono esposti le sceneggiature dei film di pinocchio e la vita bella se non erro...
Obiettivo della gara era chiuderla in 4h facendo 2 mezze uguali, ma le mie gambe visto il riposo sentivano che i 5/40 erano un passo un po' lentino e decido di tenere un passo diverso, in discesa cerco di controllarmi avendo il cane potrei rischiare di dover camminare tutta la seconda parte. Ma ci riesco a tenere il mio passo costante senza farmi prendere dalla finta leggerezza della discesa e la prima mezza vola in un batter d'occhio come mi ero programmata, la seconda mezza doveva essere la parte più dura quella delle crisi, invece al 30^km ho carburato meglio del 20^, quasi rinata continuando a spingere sulle mie gambe e tra sguardi, parole, coccole, giochi, qualche PIT STOP DI TROPPO TRA ME E SIRIA ( ho anche raccolto il suo vulcano con la cura di depositarlo nell'apposito Contenitore) , una caduta per scoordinamento Alina/Siria siamo arrivate al traguardo con le nostre 6 zampe che sotto il cuore del Finish che sono diventate solo 2 perché ho avuto la gioia di prenderla in braccio e tagliare il traguardo con un Amore Trionfale.
Avevo tanta voglia di tornare indietro dopo l'arrivo per andare incontro a Isabel ma la vedo seduta sotto i tendoni... Quasi non ci credo, troppo testarda per ritirarsi.. invece si... il male a una gamba gli ha fatto fare capolino...
e mio marito dove'è alle 14????????? seduto a mangiar comodamente le prelibatezze locali a casa di un amico!!! Fortuna che gli ho detto: Amore non faccio il deposito borse perchè so che di te posso fidarmi.
Queste sono state le ultime parole famose.
Mio marito è arrivato in piazza alle 15!!!!
Morale chi fa da se fa per 100!
a presto e buone corse a tutti
Il meteo dalla fine di gennaio al 14 febbraio non è stato clemente con noi runners ( runners??? vabbè amatori della corsa) causando l'annullamento di molti eventi podistici e quasi impossibilitato di allenarsi...in 28 anni non ho mai visto così tanta neve venir giù. A mali estremi, estremi rimedi... ho utilizzato quel coso che ci fa diventare come dei criceti nella ruota .. il tapis roulant
Dopo la 47km di Traversara un piccolo crollo psicologico mi ha fatto rallentare il recupero facendo per una settima solo uscite di corsa stile relax, il mio fisico avevo bisogno di ritrovare le gambe lasciate sull'argine del Lamone la domenica 15 gennaio e la testa persa nel fiume, forse (testa? ok quella cosa attaccata al collo che mi porto quasi sempre dietro).
Tra un allenamento su strada e 10000000 sul tapis roulant mi arriva la brutta notizia che la maratona sulla sabbia è uno dei tanti eventi annullati a causa del maltempo....
La maratona di San Valentino era una di quelle che avrei dovuto correre da Pacer ma avevo disdetto tempestivamente la mia partecipazione in quanto avevo mille forse per correre tra cui anche la previsione di tornare giù a Bari per la nascita del cucciolo umano di mia sorella che vive a 600km da me.
Rivedendo tutta la mia organizzazione logistica e calendario decido all'ultimo momento di fare la maratona a Terni a coppia con la mia piccola Siria, non è la maratona dell'amore? quale amore può essere più vero se non quello che ci lega? Ormai per noi la corsa è diventata un gioco quotidiano, un cordone ombelicale.
Contatto Isabel Bruni, le chiedo se vuole venir con me poiché anche lei deve correrla per l'organizzazione. Niente pernotto, tutto in giornata.
Il gallo canta alle 4:00 con gli occhi socchiusi e la vitalità di un bradipo anticipo Franco nel far tutte le cose da far prima della partenza inclusa l'uscita per i bisogni fisiologici di Diana, praticamente mezza giornata di lavoro e fortuna che la borsa la preparo sempre il sabato sera!!! alle 5.00 sveglierò anche lui poichè isabel ci aspetta al casello di faenza alle 5:30! Puntualmente quando c'è Franco si ritarda agli appuntamenti! Uomini ma chi li ha inventati????
Recupero Isabel con figlia Anastasia e si parte verso Terni, Radio Isabel sarà in funzione ON per tutto il viaggio, io sono molto silenziosa prima della maratone.. mi piace assentarmi e ascoltar musica.. ma è sempre gradevole ascoltar la vitalità di Isabel...
Finalmente arrivati, siamo a Ferentillo, si incontrano amici, conoscenti e tra una chiacchiera e l'altra mi riduco come al solito a cambiarmi 30/20' prima della partenza, non far mai riscaldamento, metto anche la cremina per evitar le escoriazioni alla mia cucciola e salutar franco con un fugace bacio
Le campane suonano, alzo la testa, per ammirare il campanile e cosa ormai andata in disuso VEDO il campanaro a far suonarle! emozionante! la chiesetta tutta in pietra mantiene le usanze..
Ormai è ora di partire, avendo la mia piccola maculata con me cerco sempre di posizionarmi dove c'è meno gente da non pestarla e farle del male, Start e la strada va su e mi chiedo ma non è in discesa la partenza? si certo dopo 500m inizia una discesa lunghissima che ci farà entrare nel passaggio pedonale delle
Cascate delle Marmore, uno spettacolo naturale, fino ad arrivare nella zona industriale di Terni dove sono esposti le sceneggiature dei film di pinocchio e la vita bella se non erro...
Obiettivo della gara era chiuderla in 4h facendo 2 mezze uguali, ma le mie gambe visto il riposo sentivano che i 5/40 erano un passo un po' lentino e decido di tenere un passo diverso, in discesa cerco di controllarmi avendo il cane potrei rischiare di dover camminare tutta la seconda parte. Ma ci riesco a tenere il mio passo costante senza farmi prendere dalla finta leggerezza della discesa e la prima mezza vola in un batter d'occhio come mi ero programmata, la seconda mezza doveva essere la parte più dura quella delle crisi, invece al 30^km ho carburato meglio del 20^, quasi rinata continuando a spingere sulle mie gambe e tra sguardi, parole, coccole, giochi, qualche PIT STOP DI TROPPO TRA ME E SIRIA ( ho anche raccolto il suo vulcano con la cura di depositarlo nell'apposito Contenitore) , una caduta per scoordinamento Alina/Siria siamo arrivate al traguardo con le nostre 6 zampe che sotto il cuore del Finish che sono diventate solo 2 perché ho avuto la gioia di prenderla in braccio e tagliare il traguardo con un Amore Trionfale.
Avevo tanta voglia di tornare indietro dopo l'arrivo per andare incontro a Isabel ma la vedo seduta sotto i tendoni... Quasi non ci credo, troppo testarda per ritirarsi.. invece si... il male a una gamba gli ha fatto fare capolino...
e mio marito dove'è alle 14????????? seduto a mangiar comodamente le prelibatezze locali a casa di un amico!!! Fortuna che gli ho detto: Amore non faccio il deposito borse perchè so che di te posso fidarmi.
Queste sono state le ultime parole famose.
Mio marito è arrivato in piazza alle 15!!!!
Morale chi fa da se fa per 100!
a presto e buone corse a tutti
giovedì 9 febbraio 2012
Siria in attacco
Innanzitutto vietato ridere!!!! Dovevate vedere la mia
faccia quando mi sono vista il cagnino pronto a mordere la mia ESILE caviglia.
Sono uscita con tantissima voglia di correre volevo fare
tra i 12/13km … Vi racconto: arrivo a casa ma mi sembrava di essere arrivata
alla foce del po, vabbè pazienza pulisco ed ecco che facendo i calcoli mi
rimane il tempo per fare 11km abbondanti con ritmo allegrissimo, preparo siria per la corsa e andiamo… MI
dimentico di avviare il garmin, me lo ricordo solo dopo quando ho già fatto il
primo km e ½… finalmente lo avvio e siria decide di farmi un vulcano
all’improvviso proprio al centro della strada!!!!
Mi dico ok è solo l’inizio cosa può ancora capitarmi?
Provo ad andare sull’argine del canale per correre sul
morbido come al mio solito e poi giro intorno ad un anello di 2km, macchè c’è troppa neve e
non si riesce a correre con il cane, SIRIA MI GUARDAVA COME PER DIRE CORRI TU
NELLA NEVE MORBIDA, TI RIMANGO DAVANTI AI PIEDI SULLA NEVE ORMAI APPIATTITA…ok,
va bene. Gliela do vinta! Si va sull’asfalto e andiamo verso la zona
industriale di MassaLombarda a Fruges, vado a fare il solito anello estivo di
2.5km, lo faccio la prima volta e mi va bene, lo faccio la seconda e mi ritrovo
sto cagnino attaccato alla caviglia senza accorgermi di nulla (avevo la musica
e il pensiero fisso a siria) fin quando non ho visto la Piccola aggredire il cane
e la mia caviglia in salvo.
Nonostante tutto se continuavo a correre lui continuava a
seguirci e peggio di peggio rimaneva al centro strada senza prestare attenzione
alle macchine.. quando è sopraggiunta l’auto l’ho distratto correndo verso la
casa da cui è uscito (il padrone è rimasto a urlare VEN QUE VEN QUE ma non ha
preso guinzaglio o venuto fuori a prenderlo) Morale della favola ho perso 10’ sperando che il cane non mi tornasse più fra
i piedi riportandolo avanti e indietro perché mi seguiva e alla fine l'ho portato fino dentro casa SUA!
Gentilmente HO RINGRAZIATO IL PADRONE INTELLIGENTE PER IL
MORSO MANCATO E DATO IL BUONGIORNO.
Fortuna c’era siria con me….
Il solito padrone idiota che lascia il cancello aperto in
prossimità della strada e il cane prende il volo quando CACTUS vuole!!!!
PER UN ATTIMO HO VISTO VOLARE VIA TUTTI GLI IMPEGNI
SPORTIVI DEI PROX MESI J
Ma adesso ci rido
su.
Iscriviti a:
Post (Atom)








